lunedì 30 maggio 2011

LA GESTIONE DELL’ANSIA E DELLO STRESS AL LAVORO



Non è la grande cosa che ti fa andare al
manicomio…
No, è la serie continua di piccoli accidenti
che ti fa andare al manicomio.
Non la morte del tuo amore,
ma il laccio della scarpa che ti si spezza
proprio all’ultimo momento”.

                                            C. Bukowski




La parola “Stress” è spesso usata, quasi indifferentemente per indicare:

§ Sia lo STIMOLO (l’evento critico ambientale);

§Sia la RISPOSTA (la reazione psico-fisiologica del soggetto sottoposto allo stimolo).


La terminologia scientifica, per maggior chiarezza, distingue invece fra:


          STRESSOR              l’agente stressante


           STRESS                  la reazione psico- fisiologica dell’individuo

Hans Selye (1936) studiando le risposte fisiologiche di animali da laboratorio, a seguito della somministrazione nel loro organismo di vari tipi di agenti nocivi, emerse un dato sorprendente… 
…la tendenza di queste cavie a manifestare un insieme assai omogeneo di reazioni e cambiamenti morfologici e patologici,  indipendentemente dal tipo di noxa utilizzato!
Questi agenti stressanti,
 per quanto differenti,
avevano un aspetto in comune:

Rappresentavano una NOVITA’ a cui l’organismo era chiamato ad adattarsi

Lo Stress o SINDROME GENERALE di ADATTAMENTO (SGA) è allora la condizione aspecifica e sempre uguale in cui si trova l’organismo quando deve adattarsi a qualsiasi richiesta (demand) proveniente dall’ambiente e con carattere di novità!

¨Reazione aspecifica visto che le modificazioni psico-fisiologiche dell’organismo sono simili e
prescindono dalla natura dello stressor che le ha provocate.


¨A qualsiasi richiesta indica che stressor molto diversi sono in grado di attivare una medesima
reazione dell’organismo.
Sono allora la DURATA e l’INTENSITA’ dello stimolo che denotano le sue potenzialità stressogene.
                              

La reazione di Stress o SGA si articola in tre fasi:

  1. Reazione di allarme che comprende la fase di shock rispetto allo stressor e un secondo momento reattivo di controshock;

  1. Fase di resistenza in cui l’organismo tenta di ristabilire l’equilibrio ed un nuovo adattamento;

  1. Esaurimento se lo sforzo adattivo non da risultati o intervengono nuovi stressor, l’individuo può non essere più in grado di reagire. 
Lo STRESS è pertanto una reazione psico-fisiologica

         ADATTIVA

         CARATTERISTICA DELLA VITA

         INEVITABILE

Tuttavia assume un significato patogenetico

         Quando è prodotta in modo troppo intenso;

         Per lunghi periodi di tempo;

         Non si accompagna a risposte efficaci.

Un buon modello di studio dello stress negli individui deve infatti considerare alcuni fattori:

         La presenza di stressor psicologici e sociali oltre che fisici e biologici;

         Il diverso significato che uno stressor ha nelle varie persone.


Nell’uomo la gamma complessa di funzioni:

Simbolico-emozionali

            Cognitive superiori (di astrazione ed elaborazione di stimoli e informazioni);

                        Affettivo-relazionali ;


Rendono il rapporto fra stressor e SGA meno scontato e prevedibile…


La CRISI è la condizione di disorganizzazione psicologica conseguente a:
1)      Stress particolarmente acuti e inaspettati;
2)      Stress meno intensi ma frequenti e ripetuti.

Il termine “Crisi” deriva etimologicamente dal greco “Krinein”: decidere, giudicare. Indica un occasione di scelta in una situazione nuova, di transizione per il soggetto…
che può tradursi:
  1. nel ripristino della situazione precedente;

  1.  in un miglior adattamento con l’acquisizione di equilibri più avanzati;

  1.  in una reazione disfunzionale persistente.


EUSTRESS indica una condizione in cui l’energia e l’attività del soggetto ben direzionate e  vi è sintonia fra obiettivi/scopi individuali e richieste ambientali.

DISTRESS indica una discrepanza fra progetti/azioni del soggetto e risorse/richieste ambientali.


Che rapporto hanno allora  lo stress e le condizioni di crisi con l’ansia?

L’ansia è espressione di uno stato di disequilibrio omeostatico (Bilancia Vegetativa) prolungato, prodotto da una sorta di conflitto–indecisione che si collocherebbe nell’area compresa fra il riconoscimento dello stimolo e la programmazione della risposta. Il vissuto soggettivo negativo presente nell’ansia serve infatti a sollecitare una risposta che riduca il livello di arousal-attivazione dell’organismo.
Una sorta di CRISI di DECISIONALITA’ nel complesso rapporto fra l’individuo  ed il contesto                     sociale di appartenenza.


Diamo allora un occhiata ai processi di adattamento dell’individuo nelle organizzazioni lavorative:
Le potenziali fonti di  stress lavorativo nelle organizzazioni sono
  1. Fonti intrinseche al lavoro:

         Condizioni fisiche (rumorosità, vibrazioni, illuminazione);

         Eccesso/carenza di lavoro;

         Pressione temporale (tempi incalzanti/morti);

  1. Ruolo nell’organizzazione:

         Stress da ambiguità del ruolo (poca chiarezza su obiettivi, potere, responsabilità e scopi del compito);

          Stress da conflitto di ruolo (richieste organizzative incompatibili con il ruolo);

          Stress da responsabilità del ruolo (nei confronti di cose o persone).

  1. Sviluppo di carriera:

         Mancanza di sicurezza del lavoro;

         Sovra-promozioni (con conseguente timore e senso di inadeguatezza);

         Retrocessione (con frustrazione, insoddisfazione, demotivazione);

         Ambizioni deluse.


  1. Relazioni al lavoro:

         Difficoltà relazionali con capi, subordinati o colleghi


         Difficoltà a delegare responsabilità, convenire su obiettivi.

  1. Cultura e clima organizzativo:

         Coinvolgimento o meno nei processi decisionali;

         Senso di appartenenza ed investimento aziendale;

         Cultura adempitiva dell’organizzazione.

 EFFETTI:

Individuali:
         Malattie coronariche;
         Umore depresso e insoddisfazione;
         Scarse aspirazioni professionali

Organizzativi:
         Assenteismo;
         Alto avvicendamento;
         Conflitti interni;
         Scarso controllo qualità.



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